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Mentre prosegue nelle scuole la resistenza contro la nefasta legge 107 e si prepara la campagna referendaria contro di essa, i COBAS convocano lo sciopero contro i quiz Invalsi, strumento decisivo della cattiva scuola governativa. 

Gli effetti nefasti della legge 107 sono oramai evidenti a chiunque sia in buona fede. La volontà sfacciata di edificare una scuola gerarchizzata sul modello renziano di società (“un uomo solo al comando di strutture aziendali a caccia di profitti economici”), guidata da presidi-padroni e con docenti ridotti a “tuttofare” subordinati - e minacciati di licenziamento, riduzioni salariali, trasferimenti - sta creando il caos in istituzioni scolastiche già prostrate da due decenni di tagli al personale e ai finanziamenti. La pervicacia nella creazione di conflitti tra i lavoratori/trici in nome di una premialità di un presunto “merito” – che serve solo a creare una “corte” di docenti al servizio totale del preside-padrone – sta distruggendo la collegialità e il lavoro unitario, togliendo quella libertà didattica che non è un privilegio per i docenti ma l’unica garanzia per gli studenti e le famiglie di pluralismo, ricchezza culturale, libertà di apprendimento e non sottomissione ad un pensiero unico eterodiretto dai grandi potentati economici e politici.

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I COBAS DICHIARANO GRAVISSIMA LA DISPARITA' DI TRATTAMENTO AI DANNI DEI DOCENTI DI FASE B E C PRESENTE NELLA LEGGE E CONFERMATA E APPESANTITA DALLA COLPEVOLE FIRMA DEI SINDACATI PRESENTI IN SEDE DI CONTRATTAZIONE

Dopo il partecipato convegno nazionale del Cesp, “Quale organico per la “Buona scuola”? Neo immessi in ruolo, potenziatori e precari” che si è svolto ieri, 25 gennaio, a Roma, i COBAS sono stati ricevuti al MIUR, poco prima che si concludesse la fase contrattuale sulla Mobilità, prevista per la serata.
In quel contesto hanno rappresentato l’unanime  condanna per la disparità di trattamento dei docenti, che non solo è chiaramente presente nella legge 107/2015, ma che si è continuata a perseguire nell’ambito della stessa trattativa nazionale sulla mobilità degli insegnanti, da parte delle organizzazioni sindacali.

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Il compagno Sandro Giacomelli, dell'Esecutivo Provinciale Cobas Lavoro Privato di Pisa, RSU-RLS Cobas  nel Polo Logistico -Piaggio di Pontedera , è stato  licenziato  per " motivi politico-sindacali".
Sandro è in   Piaggio dal 2006 , c/o appalto Ceva- sub appalto "coop DNA" ( i sub appalti cambiano ogni 2 anni, con il metodo" licenziamenti-riassunzioni =più produttività,meno costi-diritti") , dove è stato sempre eletto RSU-RLS in difesa dei lavoratori e a sostegno delle vertenze per l'occupazione, la sicurezza-ambiente di lavoro, il salario.
A 58 anni, Sandro si trova sbattuto fuori dalla Piaggio , licenziato in tronco, perchè capace di tener testa alla altezzosità tracotante della dirigenza DNA , tendente a trasformare il rapporto di lavoro in regime da caserma : nonostante le continue vessazioni, anche di carattere personale, il vero motivo del licenziamento di Sandro, è quello di avere mano libera nell'annunciato licenziamento di  "17 esuberi " . Sandro si era opposto a questa ennesima falcidia occupazionale e al ventilato ricorso al part time, voluti dalla Piaggio e di conseguenza dal sub appalto DNA, in funzione dell'ulteriore taglio di costo del lavoro.

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Primo Piano

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LE RIFORME del governo RENZI

Il governo Renzi si è assunto il compito di ridisegnare l’architettura Costituzionale e Istituzionale del Paese per renderlo più funzionale alle esigenze del capitalismo europeo e internazionale (adottando come linea-guida il Memorandum Trichet-Draghi del 2011).

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PER UNA SOCIETA' DEI BENI COMUNI

Una giornata di dibattito sul libro di Piero Bernocchi
OLTRE IL CAPITALISMO
Discutendo di benicomunismo, per un’altra società.

Guarda gli interventi del Convegno

locandina WEB
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COBAS DEL LAVORO PRIVATO. SIAMO PRONTI.

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Come smontare la competizione per il "Premio di merito"

Molti collegi dei docenti che fino ad ora si sono svolti hanno dato indicazioni e approvato mozioni di critica e di rifiuto del tentativo in atto dopo l'approvazione della legge 107 di valutare il cosiddetto "merito" dei docenti. In alcune scuole sono state approvate mozioni di rifiuto del Comitato di valutazione e dell’elezione dei due docenti riservandosi di eleggere in seguito  i due docenti ma solo per la valutazione dei neoimmessi in ruolo;

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Da vari decenni i desaparecidos argentini chiamano Jorge Bergoglio (Provinciale dell'ordine dei Gesuiti al momento della loro morte), ma lui continua a non rispondere. E ora, anche da papa, Francesco non sembra intenzionato a chiedere perdono per il comportamento suo e dell'alta gerarchia cattolica negli anni di maggior ferocia dei militari al potere (1976-79, nel quadro di una dittatura durata dal 1976 al 1983).

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Dietro ogni " scemo" c'è un villaggio

Intervista ad Anna Grazia Stammati

Presidente del Telefono Viola

Nel 1978 la legge Basaglia impose la chiusura dei manicomi e regolamentò il Trattamento sanitario obbligatorio.

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