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Andiamo ad una votazione su scheda nazionale nei comparti pubblici e privati e vediamo quali sono i sindacati “rappresentativi”!

Cesare Damiano nel novembre 2006 era ministro del Lavoro del secondo governo Prodi, in quota DS e dopo una lunga gavetta di funzionariato in Cgil. Come COBAS (ma era un parere diffuso) ritenevamo che fosse dalla parte degli industriali piuttosto che da quella dei lavoratori/trici. E lo scrivemmo in una manchette sul quotidiano “Il Manifesto” mentre, insieme alla Fiom ed altri,  organizzavamo una manifestazione nazionale contro il precariato, che il governo Prodi stava ulteriormente estendendo. La titolammo crudamente  “Damiano amico dei padroni vattene”. Fu uno scandalo nazionale, venimmo attaccati da tutto il mondo di “sinistra” e da tutti gli amici del “governo amico”, Cgilin primis. Ma, nonostante ilcan canmediatico per due settimane, la manifestazione del 4 novembre andò trionfalmente: ci aspettavamo non più di 50 mila persone, ne vennero circa 200 mila, in gran parte fortemente critici su Prodi e Damiano. Il quale ci rimase malissimo e uscì dalla vicenda fortemente ridimensionato, vista la massiccia presenza nel corteo di quadri Fiom e Cgil.

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E compaiono anche parecchi presidi “inerziali”

Una delle norme più contestate e devastanti della Legge 107 è la “chiamata diretta”, che mira a stravolgere completamente il reclutamento dei docenti. Con essa infatti, il preside può scegliere a suo insindacabile giudizio, dall’ambito territoriale di riferimento, i docenti da far venire nella “sua” scuola con un incarico triennale che potrà o meno confermare alla fine del triennio. Cgil, Cisl, Uil e Snals, anziché battersi per l‘abrogazione di tale norma, stanno cercando, con una sorta di pre-Contratto Integrativo siglato l’11 aprile con il MIUR, di dar vita ad uno pseudo-coinvolgimento del Collegio docenti nella “chiamata diretta”.

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SOSTENIAMO IL BOICOTTAGGIO STUDENTESCO DEI DANNOSI INDOVINELLI E LA NON-COLLABORAZIONE DEI DOCENTI.

Dopo i buoni risultati dello sciopero del 3 maggio nella scuola dell’Infanzia, Primaria e Media di primo grado contro i quiz Invalsi, avevamo in programma per domani analogo sciopero nelle scuole Superiori, entrambi motivati dal fatto che i decreti attuativi della legge 107 hanno aggravato ulteriormente la distruttiva centralità già attribuita all’Invalsi come strumento-chiave per la valutazione delle scuole, degli studenti, dei docenti e della qualità dell’insegnamento. Nella scuola Media di Primo grado le rilevazioni dal prossimo anno rappresenteranno requisito indispensabile di ammissione all’esame conclusivo, mentre nella scuola Superiore, dall’anno successivo, gli studenti verranno sottoposti a quiz i cui esiti saranno riportati all’esame di Maturità, per essere ammessi al quale sarà indispensabile aver svolto il test Invalsi.
 

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Mentre la Commissione di Garanzia interviene arbitrariamente contro quello del 9 maggio nella scuola Superiore.

Gli otto decreti attuativi della legge 107 hanno aggravato ulteriormente la centralità già attribuita ai quiz Invalsi nella valutazione delle scuole, degli studenti e dei docenti.  Nella scuola Primaria l’Invalsi svolgerà rilevazioni nazionali nelle classi seconda e quinta, il 3 e il 5 maggio. Nella scuola Media le rilevazioni dal prossimo anno rappresenteranno requisito indispensabile di ammissione all’esame conclusivo. Nella scuola Superiore, le cui prove si svolgeranno il 9 maggio, dal prossimo anno gli studenti verranno sottoposti a quiz in inglese, italiano, matematica, i cui esiti saranno riportati all’esame di Maturità, per essere ammessi al quale è indispensabile aver svolto i quiz. Insomma, la valutazione predisposta dai docenti cede completamente il passo a quella estrapolata dai quiz standardizzati, considerati il più “qualificato” strumento per giudicare gli apprendimenti, con il conseguente ridimensionamento dell’intera professione docente.

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(Sfruttamento delle) «Persone oltre le cose»!

I lavoratori della 2ERRE Soc. Cooperative hanno scioperato il 14 e 15 aprile a seguito dell’indifferenza dimostrata dagli amministratori delle società cooperative 2ERRE e PAC 2000A CONAD nei confronti dei lavoratori e delle loro giuste richieste circa la corretta applicazione delle condizioni normative e salariali previste dal Contratto Nazionale di categoria e non applicate presso il magazzino di Fiano Romano nel Lazio, una delle più grandi piattaforme distributive d'Europa del marchio CONAD. La corretta erogazione della retribuzione mensile, della tredicesima e quattordicesima, delle ferie, il riconoscimento degli scatti di anzianità, la corretta applicazione della normativa sulla salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro, il riconoscimento al 100% dell’indennità malattia e infortunio, il corretto livello professionale, sono le rivendicazioni che i lavoratori stanno portando avanti con determinazione e unità!

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Basta con le politiche liberiste, basta con l’austerità 

In occasione delle celebrazioni per i sessanta anni dalla firma dei trattati di Roma abbiamo organizzato, insieme a molte decine di altre strutture sociali, sindacali e politiche, italiane ed europee, una mobilitazione a Roma, con due giorni di Forum tematici ed una manifestazione di piazza, consapevoli che, per salvare l'Europa dalla disintegrazione, dal disastro sociale ed ambientale, dalla regressione autoritaria, bisogna cambiarla profondamente, impedendo la prosecuzione delle politiche liberiste e di “austerità”.

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Primo Piano

FIAT in movimento

550 operai in gita da Pomigliano a Cassino, tutti i giorni, dal lunedì al venerdì.  Devono alzarsi un’ora prima del solito, tornare a casa un’ora dopo, ma il pullman è gratis e non devono comprare le pentole: in mezzo otto ore secche di lavoro nello stabilimento di Piedimonte San Germano. E prendono ben 3,18 euro all’ora in più (2,86 € netti, tassazione sostitutiva del 10%) come premio di produzione. 

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E' andato bene lo sciopero del settore telecomunicazioni indetto anche dai COBAS per il rinnovo del contratto nazionale di settore. Tante partecipatissime manifestazioni hanno affollato le principali città italiane, dove hanno sfilato fianco a fianco i lavoratori e le lavoratrici delle principali aziende: TIM, VODAFONE, COMDATA,WIND, ALMAVIVA, ABRAMO, solo per citarne alcune.

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I Cobas di Brindisi, da anni impegnati nella vertenza dei lavoratori ex Lsu Ata impegnati nei lavori di pulizia delle scuole e di decoro, si sentono fortemente coinvolti nella tragedia accaduta questa mattina a Napoli, giovedì 2 Febbraio 2017, dove  un'auto pirata si è scagliata contro un sit in di manifestanti travolgendo due persone.

Una terza ha tentato di rincorrere la macchina ma, colto da malore, è morto poco dopo.

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Un “decalogo” per uscire dalla scuola-azienda e ripristinare la scuola della Costituzione.

Che proporremmo alla neo-ministra, se rinunciasse ad essere una “pasdaran” della legge 107

E’ parere largamente diffuso che, sebbene nell’oceanico NO alla riforma costituzionale abbiano certamente contato le volontà di difendere il poco che resta della democrazia istituzionale e della abbondantemente svilita Costituzione, l’elemento principale del NO sia stato il rifiuto delle politiche sociali ed economiche del governo Renzi, e in particolare della “cattiva scuola” della legge 107 e del Jobs Act.

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L’intera umanità vi dovrebbe gratitudine eterna per l’eroica lotta che state conducendo: perché dalla riconquista di Kobane e del Rojava, che tanto vi è costata in perdite umane nelle fila dei/delle vostri/e combattenti e dei cittadini/e, è iniziata la fine del sedicente Stato Islamico e la sconfitta dell’orrenda barbarie dell’Isis; perché siete in primissima linea nella sacrosanta impresa di spazzare via dalle loro ultime roccaforti i nazi-islamisti, feroci, reazionari e oscurantisti come pochi altri nella storia dell’umanità.

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La Confederazione Cobas di Firenze esprime sgomento e immenso dolore per la prematura scomparsa del compagno Lorenzo Bargellini.

Ci preme ricordare il suo generoso impegno politico e sociale nelle mille lotte per la riaffermazione dei diritti che lo hanno visto protagonista negli ultimi quarant’anni della storia proletaria di questa città e non solo.

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"Coazione a ripetere"= "tendenza incoercibile, del tutto inconscia, a porsi in situazioni penose o dolorose, senza rendersi conto di averle attivamente determinate, né del fatto che si tratta della ripetizione di vecchie esperienze".

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Dietro ogni " scemo" c'è un villaggio

Intervista ad Anna Grazia Stammati

Presidente del Telefono Viola

Nel 1978 la legge Basaglia impose la chiusura dei manicomi e regolamentò il Trattamento sanitario obbligatorio.

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MANIFESTI