La Ministra Gelmini ha annunciato 16.500 immissioni in ruolo dal prossimo 1 settembre 2010, di cui 10.000 per i docenti e 6500 per il personale ATA. Manca ancora l’autorizzazione all’assunzione del ministro dell’economia Tremonti ed il relativo decreto.
Una goccia nel mare della precarietà: solo 10.000 (di cui il 50% sul sostegno) assunzioni tra i docenti a fronte di 247.000 docenti presenti nelle graduatorie ad esaurimento; solo 6.500 assunzioni tra il personale ausiliario, tecnico e amministrativo quando i precari ATA rappresentano circa il 40% dell’organico.
La Fiat, annunciando investimenti per 20 miliardi di euro, oltretutto senza indicarne i tempi e senza darne la minima garanzia, e presentando l’accordo su Pomigliano come finalizzato al rilancio della produzione, ha semplicemente messo in scena una manovra truffaldina, perché l’attualità e la prospettiva del mercato dell’auto tutto fanno presagire fuori che in quattro e quattr’otto, come dice Marchionne, la domanda di auto possa assorbire il raddoppio (previsto nei presunti piani del Lingotto) di quelle oggi prodotte.
È arrivata l’ennesima “antiriforma” nel mondo dei saperi: con la supervisione/diktat di Tremonti, il Ministro Gelmini presenta l’ennesimo scempio dell’Università in cui domina su qualsiasi altra considerazione il concetto di risparmio. In altri termini, i tagli.
“ ….. tu vo’ fa l’americano…..”
La convocazione a Detroit ( dove ha sede la Chrysler) del Consiglio di Amministrazione di Fiat Group il prossimo 21 luglio , la dice lunga sulle reali intenzioni della banda Marchionne sul Progetto “ Sviluppo Italia”.
Il supplemento economico del quotidiano filoFiat “ la Repubblica “ del 19/7 si interroga su quale sia l’effettivo disegno di Marchionne , ovvero se “ …Marchionne voglia cambiare l’Italia o piuttosto non stia cercando una buona scusa per lasciarla ?!” , aggiungendo “ … qualcuno che lo conosce bene sostiene che la risposta giusta è tutte e 2 ”!
Il 20 luglio 2010 anche a Catanzaro la sentenza di appello – “ il fatto non sussiste” – sconfessa,sbaraglia,seppellisce il fantomatico teorema contro il “ sud ribelle”.
ORA PER LA GIUSTIZIA PERSECUTORIA E’ FINITA DAVVERO !
Dopo 8 anni il processo al Sud Ribelle si avvicina alla conclusione.
Il 20 luglio, 9° anniversario dell’assassinio di Carlo Giuliani e data
simbolo delle giornate di Genova, la Corte di Assise d’Appello di
Catanzaro si pronuncerà sulla decisione della Corte di Assise di Cosenza
che ha assolti i 13 compagni/e , mandando in frantumi il forcaiolo teorema
Fiordalisi.
I documenti delle Assemblee tematiche e della Assemblea finale (in inglese)
Documento finale dell'Assemblea Scuola-Educazione (in italiano)
Appello dell'Assemblea finale (in italiano)
Appello per la giustizia sociale e climatica. Cambiamo il sistema non il clima!
Il 5 maggio ad Atene c'è stata la piu' grande manifestazione di lavoratori dal 1976. Tutti i viali della città sono stati invasi da centinaia di migliaia di lavoratori che protestavano contro i tagli del piano di austerità del governo greco e dell'UE- FMI. E' impossibile fare un calcolo accurato dei partecipanti: le stime vanno da 150.000 a 500.000 persone. Al di la' del numero esatto dei manifestanti non c'è dubbio che questa è stata una dimostrazione incredibile di forza dei lavoratori greci. Nello stesso momento in dieci città della Grecia si stavano tenendo altre imponenti manifestazioni.
A FIANCO DEL POPOLO GRECO IN LOTTA. LA CRISI VA PAGATA DA CHI L’HA PROVOCATA. NON UN EURO NE’ UN POSTO DI LAVORO IN MENO PER SALVARE BANCHE E PADRONI.
Urge una risposta da parte dei lavoratori e dei cittadini
Mentre gli ultrà contestavano la tessera del tifoso rovinando la festa della
Lega di Bergamo, il Ministro TREMONTI ha trovato il tempo di esternare
l'ennesima picconata ai diritti dei lavoratori e delle lavoratrici: “Dobbiamo
rinunciare ad una quantità di regole inutili: siamo in un mondo dove tutto e’
vietato tranne quello che e’ concesso dallo Stato, robe come la 626 sono un
lusso che non possiamo permetterci. L’Ue e l’Italia si devono adeguare al mondo”.
PRESIDIO DI DENUNCIA
DOMENICA 8 AGOSTO 2010 ORE 10.30
CORSO VITTORIO EMANUELE
L’AQUILA
COBAS – CONFEDERAZIONE DEI COMITATI DI BASE
Il Consiglio dei Ministri ha approvato il 30 luglio 2010 il disegno di legge su un Piano triennale per il lavoro, battezzato “Liberare il lavoro per liberare i lavori”. Lo ha elaborato il ministro Sacconi con l'assenso di Cisl-Uil-Ugl e sarà la base per stravolgere i diritti dei lavoratori e cancellare lo Statuto e i contratti.
Restano i tagli ed il blocco di contratti e scatti nella scuola
I COBAS INVITANO AD INTENSIFICARE LA LOTTA
Il Parlamento ha varato definitivamente la Manovra Finanziaria-Massacro che, nonostante il grande successo dello sciopero degli scrutini indetto dai COBAS che ha bloccato per due giorni 25 mila classi, prevede, insieme ad altri provvedimenti disastrosi, i tagli alla scuola pubblica (spariranno da settembre 41 mila posti di lavoro, con massiccia espulsione di precari) ed il blocco dei contratti, mentre per gli scatti di anzianità lo sciopero degli scrutini ha spinto Tremonti a partorire un furbesco emendamento di apparente modifica del blocco per ingannare docenti ed Ata. Tale emendamento promette un decreto ad hoc per un possibile recupero degli scatti bloccati che, data la cifra citata, sarebbe irrisorio e di cui non si danno neanche tempi certi, lasciando nei fatti in vigore il blocco e smentendo clamorosamente le vanterie alla Bonanni (il segretario generale Cisl, sindacato che non ha mosso un dito contro la Finanziaria ), che si era pavoneggiato sostenendo di aver convinto Tremonti a ripristinare gli scatti senza un’ora di sciopero.
Un’altra Europa è necessaria
La crisi va pagata da chi l’ha provocata
Make them pay for their crisis
15 giugno 2010 - Manifestazione al Colosseo, intervista a Piero Bernocchi
Una vera e propria mannaia si sta abbattendo sui lavoratori pubblici, una guerra senza quartiere a tutto il pubblico impiego, alle nostre retribuzioni, ai nostri diritti, alla nostra dignità. Dopo aver blaterato per mesi sulla fuori uscita dalla crisi, taroccando realtà, bilanci e conti, la manovra da 24 miliardi mostra la ferocia di questo governo: un attacco senza precedenti alle condizioni di vita di milioni di lavoratori pubblici.
Blocco delle retribuzioni per quattro anni fino al 2013, proroga per altri due anni del blocco delle assunzioni, licenziamento del 50% dei precari, elevamento a 65 anni, a partire dal 2016, dell' età pensionabile per le donne, riduzione delle finestre di uscita per coloro che matureranno il diritto ad andare in pensione, slittamento e rateizzazione della liquidazione, sono solo alcune delle ricette proposte dal governo per salvare ancora una volta banche, evasori, corrotti e speculatori finanziari.
