E’ dalle elezioni del marzo 2009 in Turchia - quando il DTP/partito “Filokurdo” ha ottenuto l’8% dei voti nazionali e 22 deputati (13 donne) - il 75% dei voti nel Kurdistan - che le massime istituzioni militari e il Governo Erdogan, hanno accentuato la repressione nei confronti del popolo kurdo.
Lo scioglimento del DPT deciso dalla Corte Suprema controllata dai militari, la decadenza dei deputati Kurdi, oltre 500 arresti di dirigenti e attivisti del DTP, la distruzione di numerosi villaggi e ancora migliaia di profughi, oltre 1500 bambini-ragazzi arrestati/condannati a enormi pene, ne sono le conseguenze.
