Sacconi

L'approvazione definitiva del così detto collegato lavoro (disegno di legge 1167-b/Senato), fortemente sponsorizzato dal ministro del lavoro, Sacconi, rappresenta, nella formula più subdola ed ipocrita, una sorta di de profundis nei confronti dell'art. 18.

Questa volta, a differenza che nel 2002, l'attacco all'art. 18 non è frontale, piuttosto il governo, con il sostegno della Confindustria, di Cisl-Uil-Ugl, cerca di aggirare il problema, svuotando di efficacia l'art. 18 nella sua funzione di tutela e garanzia per il lavoratore.

1 marzo

La rivolta di Rosarno ha drammaticamente portato alla ribalta i perversi ingranaggi dello sfruttamento dei migranti: brutali ricatti per imporre lavoro in nero, paghe miserrime e condizioni di lavoro bestiali, vessazioni e violenze da parte dei “caporali”, ricoveri fatiscenti totalmente privi di servizi igienici, luce ed acqua, nessuna assistenza sanitaria: e il tutto spesso sotto il tallone di ferro della criminalità organizzata.

Da trent’anni a questa parte migliaia e migliaia di immigrati si spostano nel Sud d’Italia seguendo il ritmo delle stagioni e delle colture, manodopera maschile a basso costo su cui si è retta l’agricoltura e buona parte dell’economia del Meridione.

kurdi045

E’ dalle elezioni del marzo 2009 in Turchia - quando il DTP/partito “Filokurdo” ha ottenuto l’8% dei voti nazionali e 22 deputati (13 donne) - il 75% dei voti nel Kurdistan - che le massime istituzioni militari e il Governo Erdogan, hanno accentuato la repressione nei confronti del popolo kurdo.

Lo scioglimento del DPT deciso dalla Corte Suprema controllata dai militari, la decadenza dei deputati Kurdi, oltre 500 arresti di dirigenti e attivisti del DTP, la distruzione di numerosi villaggi e ancora migliaia di profughi, oltre 1500 bambini-ragazzi arrestati/condannati a enormi pene, ne sono le conseguenze.

RAPPRESENTANZA E DEMOCRAZIA DEL LAVORO

Le nostre posizioni e la proposta di legge Fiom

COBAS RdB SDL Intercategoriale

L’assenza di una vera democrazia sindacale e del lavoro, nelle fabbriche, scuole, uffici e a livello generale, e la mancanza di trasparenti, eque e democratiche regole per verificare la rappresentanza e la rappresentatività dei diversi sindacati, sono stati in questi anni i principali ostacoli alla piena estensione del sindacalismo alternativo e conflittuale e hanno regalato a Cgil, Cisl e Uil il monopolio oligarchico dei diritti sindacali.

Arsenale 1

BASTA MORTI SUL LAVORO!

Oggi pomeriggio l'ennesimo omicidio sui posti di lavoro: Giovanni De Cuia, lavoratore dell'Arsenale è morto sul lavoro rimanendo schiacciato sotto una pila di materiale di coibentazione per tetti.

La Confederazione Cobas esprime le più sentite condoglianze alla famiglia e la propria rabbia per questo ennesimo omicidio e ripropone con forza la problematica della sicurezza sui luoghi di lavoro.

Sostegno

La Consulta ha dichiarato incostituzionali i brutali tagli bipartisan (Prodi e Tremonti) ai posti di lavoro degli insegnanti di sostegno fondamentali per l’integrazione degli alunni disabili nella scuola.

Elezioni

Per le prossime elezioni regionali, i COBAS, come in precedenti occasioni, non sosterranno alcuna lista o candidato/a, non faranno propaganda né daranno indicazioni di voto per alcuno, partito o candidato/a che sia, non presenteranno propri esponenti in alcuna lista o coalizione. Se iscritti/e COBAS dovessero presentarsi alle elezioni regionali, lo farebbero a puro titolo personale, non riceverebbero alcun sostegno dall’organizzazione e non potrebbero in alcun modo usarne il nome.

 

Esecutivo Nazionale della Confederazione COBAS

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