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2014

Occupato dai COBAS il Comune di Venezia

Non sono i lavoratori/trici e i cittadini/e di Venezia a dover pagare il deficit del Comune, provocato da una casta politica incapace e corrotta.Il Governo Renzi ha deciso in modo irresponsabile di affondare la città di Venezia escludendo la possibilità di un intervento diretto del governo per ripianare il deficit del Comune.Una scelta gravissima che segue mesi di gestione commissariale ove l’inviato del governo ha messo mano al bilancio della città procedendo con pesantissimi tagli lineari che hanno colpito innanzitutto i salari dei lavoratori/trici, i Beni comuni della città (le isole, gli stabili, i luoghi di cultura, le sedi di associazioni storiche ecc..) e fondamentali servizi sociali.

Dopo l’occupazione di ieri e la notte trascorsa

prosegue la mobilitazione dei lavoratori e delle lavoratrici del comune di Venezia.

Da ALCUNE ORE UNA ASSEMBLEA PERMANENTE con almeno duecento/trecento lavoratrici sta discutendo il futuro di Venezia. dal basso.
L'occupazione andrà avanti ad oltranza, già domani sono previste iniziative con i bambini e feste di carnevale dentro le aule del consiglio.
Discussione di qualità sui servizi pubblici, sulla spendin rewiew, sulle privatizzazioni.
Alcuni articoli della stampa

http://www.repubblica.it/cronaca/2015/02/13/news/venezia_comune_occupato-107224330/?ref=HREC1-34

http://www.youreporter.it/video_Comune_occupato_Venezia_se_Roma_non_ascolta_restiamo_qui

Occupato il comune di VENEZIA. Determinante l'azione dei Cobas

Dopo l’annuncio che il “SALVA VENEZIA” non sarebbe stato inserito in discussione nel "mille proroghe" è scattata oggi la protesta, in vista anche della convocazione di un tavolo di trattativa per discutere velocemente la riorganizzazione dei servizi del comune.
 Dopo il corteo pomeridiano quindi convocato inizialmente dalle RSU è scattata l’occupazione del comune grazie al blitz dei COBAS che hanno beffato le forze dell’ordine, costringendo anche gli altri sindacati ad entrare.

Occupazione che durerà stanotte e domani, per ora.
 Domani pomeriggio convocazione di una assemblea cittadina ALLE ORE 17,30.

Riprendiamoci il comune!!

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Un profondo ringraziamento ai colleghi/e che hanno reso possibile

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IL NOTEVOLE SUCCESSO (+15% rispetto al 2012) DELLA PRESENTAZIONE NELLE SCUOLE DELLE LISTE RSU COBAS.  E ORA IL MASSIMO IMPEGNO VERSO IL VOTO DEL 3, 4 E 5 MARZO.  

Care/i colleghe/i, docenti ed ATA,

si è conclusa positivamente la prima fase della campagna elettorale RSU, malgrado la profonda ingiustizia e antidemocraticità di elezioni ove si mischia la rappresentanza di istituto con quella nazionale e non si può votare per un’organizzazione – affinché essa abbia tutti i diritti sindacali - a livello nazionale se non candidandosi nel proprio istituto per tale organizzazione;

PER UNA SCUOLA PUBBLICA LAICA, SENZA SIMBOLI RELIGIOSI

scuola

I Cobas della scuola e l’UAAR organizzano unpresidio sotto il provveditorato di Terni il 13 febbraio (ore 10)in occasione del contraddittorio per il procedimento disciplinare aperto dall’Ufficio scolastico regionale dell’Umbria contro il prof. Franco Coppoli,

UN PROCESSO POLITICO…VERGOGNA

A Torino, si è chiuso il maxiprocesso per gli scontri del 27 giugno e 3 luglio 2011, quando i manifestanti si scontrarono con le forze dell'ordine al cantiere della Torino Lione di di Chiomonte: 47 condanne, sei assoluzioni.

Le pene inflitte vanno dai 250 euro di multa a 4 anni e sei mesi di reclusione.Provvisionali per circa 150 mila euro sono state accordate dalla Corte a carico degli attivisti No Tav:  vanno  al Ministero dell'Interno, ai Ministeri della Difesa e dell'Economia, alla LTF e ai sindacati di polizia.

Ne approfitta subito il ministro Lupi:"Fatta giustizia anche di tante coperture politiche e intellettuali".

E’ chiaro l’attacco a Erri De Luca,il cui processo, su denuncia della LTF è annunciato per il 28. riporti mo la sua recente dichiarazione“se la parola è a favore del potere ha ampia diffusione e libertà. Invece quando la parola è contraria diventa corpo di un reato”

I difensori “è una condanna pesantissima, faremo ricorso”

28.01.2015                                                                                       CONFEDERAZIONE COBAS

Assemblea nazionale dei COBAS - Confederazione dei Comitati di Base

Sabato 17 (inizio ore 9.30) e domenica 18 gennaio 2015 a Roma

Sala Convegni Cobas - V.le Manzoni 55

IL 2015 INIZIA ALL'INSEGNA DELLA AGGRESSIONE AI LAVORATORI DEL SETTORE PUBBLICO

renzi Madia

Cosa è accaduto il 31 Dicembre a Roma? Intanto, è  lampante che l’improvvida azione dei vigili romani (600 si sono resi indisponibili per malattia o donazione sangue) è stata come il cacio sui maccheroni per utilizzare a proprio vantaggio la questione da parte governativa.

Ricordiamo che nei giorni successivi a Natale esponenti della coalizione di Governo (Sacconi, Ichino..) hanno piu' volte proposto la estensione del jobs act al P.I. e Renzi ha solo guadagnato tempo rinviando la decisione a febbraio (Riordino della P.A.) quando decideranno l'ennesimo pacchetto di norme contro il lavoro pubblico

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Il 10 marzo in piazza al Parlamento: decreto subito, con le 150 mila assunzioni promesse.

E la cattiva scuola di Renzi si conferma tale nelle linee-guida presentate al CdM 

Ancora una volta il decisionismo renziano sembra entrare in crisi davanti alla scuola pubblica. O si tratta dell’ennesima furbata e Renzi vuole fregare i precari? Dopo tanti roboanti annunci, neanche ieri il governo ha varato il Piano-scuola e soprattutto l’attesissimo decreto per l’assunzione stabile promessa a 150 mila precari. Tra la ministra Giannini che voleva il decreto per i precari subito e Renzi che intendeva mettere tutto in un Disegno di Legge, il CdM non ha varato né l’uno né l’altro ma solo esaminato le “linee-guida” del Piano. Renzi ha presentato la decisione come una “concessione” democratica al Parlamento, ma è forte il sospetto che voglia scaricare su di esso la responsabilità di non assumere i precari, dati i tradizionali tempi lunghi dei DdL.

Continua