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2014

10 ottobre sciopero generale della scuola contro il Piano Renzi

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Diradiamo il fumo che copre la cattiva scuola del furbone Renzi 

Il 10 ottobre sciopero generale della scuola contro il Piano Renzi, la scuola-azienda, la scuola-miseria e la scuola-quiz. Manifestazioni provinciali o regionali a Roma (P. della Repubblica, ore 9.30), Torino, Genova, Brescia, Padova, Venezia, Trieste, Bologna, Ravenna, Firenze, Pisa, Lucca, Pistoia, Grosseto, Pescara, Cagliari, Napoli, Taranto, Palermo, Catania. 

Assumere sul serio tutti i/le precari/e che lavorano da anni nella scuola 

Dietro il fumo di 136 pagine con linguaggio accattivante e con la promessa di stabilizzare finalmente da settembre 2015 i circa 150 mila precari delle GAE, il furbone Renzi e i suoi consiglieri ci hanno squadernato con il loro Piano tutto il peggio che in materia di scuola-azienda, scuola-miseria e scuola-quiz i governi degli ultimi 20 anni hanno cercato di imporre all’istruzione pubblica.Il 10 ottobre sciopereremo e manifesteremointanto perché le promesse fatte ad una parte dei precari diventino realtà con l’inserimento nella Finanziaria (entro il 15 ottobre) delle somme occorrenti per l’assunzione stabile, a parziale compensazione per i tanti anni di discriminazioni e aleatorietà di vita subiti da docenti ed Ata e come risposta positiva alle tante lotte dei precari e dei Cobas. 

Il 14 novembre sciopero generale e sociale contro le politiche del governo Renzi e dell’Unione Europea con manifestazioni nelle principali città

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I COBAS hanno convocato, insieme alla CUB, all’USI e all’ADL Cobas, lo sciopero generale di tutto il lavoro dipendente, pubblico e privato, per l’intera giornata di venerdì 14 novembre. Insieme a noi promuoveranno lo sciopero, rendendolo generalizzato e sociale, anche numerose strutture dei Centri sociali e del territorio, comitati e coordinamenti dei precari, organizzazioni studentesche nazionali e locali.

ARCESE ha comunicato di voler chiudere

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Bisogna fermarlo e bisogna farlo subito

LA SCUOLA-RIFORMATORIO PUNISCE L'INSEGNANTE CHE NON FA IL POLIZIOTTO

L’UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE SOSPENDE 12 GIORNI DALL’INSEGNAMENTO E DALLO STIPENDIO IL DOCENTE CHE HA SCELTO DI CONTINUARE AD INSEGNARE OPPONENDOSI AI CONTROLLI ANTIDROGA DURANTE L’ORARIO DI LEZIONE.

Il 10 ottobre sciopero generale dei lavoratori/trici della scuola insieme agli studenti

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Il furbone Renzi promette on-line la sacrosanta assunzione di 150 mila precari. Ma essa non sarà fumo solo se le risorse verranno inserite nella Finanziaria

E il piano-Renzi di precari ne espellerebbe altrettanti, mentre rilancia la scuola dei presidi-padroni, la concorrenza tra docenti ed Ata per qualche spicciolo, la subordinazione alle aziende, la scuola-miseria e la scuola-quiz

Che furboni Renzi e i suoi consiglieri: in 136 pagine hanno riassunto quanto di peggio i governi degli ultimi 20 anni hanno cercato di imporre alla scuola pubblica - incontrando una forte resistenza  - nascondendolo dietro la proposta dell’assunzione di 150 mila precari delle GAE (graduatorie ad esaurimento) entro il 1 settembre 2015.

Il furbone Renzi promette assunzioni di massa on-line ma non in Consiglio di Ministri. Altro che consultazione democratica!

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Non sa dove trovare i soldi e non osava dirlo a Padoan.

E intanto rilancia la scuola dei presidi-padroni, liberi di assumere e di licenziare, e la concorrenza tra docenti ed Ata per qualche spicciolo, con i contratti bloccati per l’eternità

Sabato 6 il nostro Esecutivo Nazionale deciderà le forme di lotta in difesa della scuola pubblica e dei suoi lavoratori/trici

Ma che gran furbone il Renzi, che colossale venditore di fumo, altro che il Berlusca!

BASTA SACRIFICI PER I LAVORATORI

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VOGLIAMO LO SBLOCCO IMMEDIATO DEL CONTRATTO NAZIONALE

In nome dell’emergenza sono state sottoscritte intese e accordi che hanno messo in ginocchio i lavoratori, distrutto il nostro potere di contrattazione e il potere di acquisto dei salari e delle pensioni. Sempre in nome dell’austerità e del risparmio hanno fatto pagare il debito alle classi lavoratrici, l’economia è ormai in piena recessione, non ci sono più i soldi necessari per gli ammortizzatori sociali, ogni giorno si perdono posti di lavoro.  

Ennesima e insopportabile truffa nei confronti dei Quota 96

Le promesse e gli inganni del governo Renzi

Difendono ancora la famigerata riforma Fornero

 Ennesima e insopportabile truffa nei confronti dei Quota 96 quella annunciata ieri dal governo Renzi, inarrivabile nel promettere, ingannare e non mantenere, ennesima beffa a cui sono sottoposti i 4000 lavoratori della scuola Quota 96 (nati nel 1951 con 35 anni di contributi, oppure nel 1952 con 36 anni, o con 40 anni senza limiti di età al 31 dicembre 2012), pensionandi obbligati dalla folle riforma Fornero a rimanere al lavoro coatto fino a sei-sette anni in più del dovuto. E la beffa/truffa frustra anche le attese dei  precari/e sui 4000 posti che si sarebbero resi disponibili.