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2014

Contro la cattiva scuola di Renzi

Boicottiamo le prove INVALSI !

Scioperi nella scuola il 5, 6 e 12 maggio

manifesto

Contro la cattiva scuola del Ddl Renzi, la scuola dei presidi-padroni e la scuola-quiz, boicottiamo le prove Invalsi

scuola Renzi

Sciopero della scuola il 5 e 6 maggio (infanzia ed elementari) e il 12 (medie e superiori)

Il 12 maggio (ore 10) a Roma manifestazione al MIUR

Renzi, il Grande Piazzista, sta cercando di vendere i suoi prodotti avariati anche al mondo della scuola. Come avevamo facilmente previsto, la sbandierata assunzione in massa dei precari è stata l’arma di ricatto per imporre la cattiva scuola del Ddl governativo. Intanto le ipotetiche assunzioni sono già scese da 150 a 100 mila e sono state affidate non ad un decreto (pienamente giustificabile, data l’urgenza delle immissioni in ruolo) ma ad un Disegno di legge, e dunque probabilmente verranno ulteriormente ridotte a poco più del normale turn-over dei docenti; poi esse sono accompagnate dall’annuncio che per altri 200 mila precari ci sarà solo il terno al lotto di un nuovo concorso (dopo tanti già fatti) per 60 mila posti da qui al 2019.

Sospeso per un mese Franco Coppoli per la sua battaglia in difesa di una scuola pubblica laica e senza simboli religiosi.

No alla scuola parrocchia.

Con un pesantissimo provvedimento da Nuova Inquisizione Domenico Peruzzo, dirigente dell’Ufficio Scolastico regionale dell’Umbria, ha sospeso per un mese dall’insegnamento e dallo stipendio il prof. Franco Coppoli per aver tolto i crocefissi dalle aule dell’Istituto per geometri Sangallo di Terni in cui insegna, confermando che in Italia è ancora vietato rivendicare la separazione tra Stato e chiesa e spazi educativi senza simboli religiosi.

La scuola del Grande Mentitore: precari ingannati, presidi padroni, soldi alle private, studenti apprendisti

buona scuola

Contro la scuola-azienda dei capetti e la scuola-quiz dell’Invalsi, per l’assunzione di tutti i precari, sciopero generale il 5 e 6 maggio (infanzia ed elementari) e il 12 (medie e superiori)

L’avevamo detto e scritto con largo anticipo: non fidatevi del Grande Mentitore, la sbandierata assunzione da settembre di 150 mila precari non solo è l’arma di ricatto di Renzi per imporre la sua cattiva scuola, ma verrà tradita ed utilizzata per sbattere fuori dalla scuola la maggioranza dei precari che vi lavorano da anni. Oggi è tutto su carta: non solo le assunzioni sono scese a 100 mila e vengono affidate non ad un decreto (ovvio, data l’urgenza) ma all’iter di un Ddl, e dunque potrebbero essere, in corso d’opera, dimezzate; ma si accompagnano all’annuncio che per altri 200 mila precari c’è solo il terno al lotto di un nuovo concorso (dopo tanti già fatti) per 60 mila posti da qui al 2019.

Elezioni RSU 2015

I Cobas del Pubblico Impiego si rafforzano negli Enti Locali, crescono nelle Asl e negli ospedali, con aumento di voti e delegati RSU.

Pur in pieno regime di apartheid  sindacale, con agibilità e diritti inesistenti, senza nessuno spazio e diritto di parola e senza la possibilità di confronto con i lavoratori e lavoratrici nelle assemblee, il cui diritto da sempre ci è negato, i Cobas del Pubblico Impiego, in questa tornata elettorale, rafforzano ed estendono la loro presenza.

A questa dittatura antidemocratica, avallata da governi ostili e sindacati confederali compiacenti, si sono aggiunti i mega accorpamenti nei ministeri, i tagli forsennati, effetto della spending review, la dismissione delle Province e la prossima mobilità per il 50% dei lavoratori/trici, l’accentramento spudorato delle sedi RSU a livello territoriale,  che ha reso ancora più difficile la raccolta delle firme, la ricerca di candidati, l’intervento sindacale quotidiano, rendendo la competizione elettorale super truccata, anche per la prepotente discesa in campo dei sindacati “rappresentativi” che anche in questa occasione hanno mobilitato tutti i loro apparati burocratici pur di raggiungere il loro obiettivo primario di allargare gli spazi di rappresentatività che favoriscono permessi, risorse economiche, poltrone.

Elezioni RSU scuola: i voti alle liste COBAS aumentano del 25%

successo

Contro la “cattiva scuola” di Renzi, per un immediato decreto per l’assunzione dei precari, manifestazione al Parlamento il 10 marzo

Contro i quiz Invalsi sciopero della scuola a maggio 

Mancano ancora i risultati delle scuole chiuse per maltempo, ma i dati a nostra disposizione sono già sufficienti per affermare chequeste elezioni RSU della scuola per i COBAS sono state decisamente positive, con un incremento di voti del 25% rispetto al 2012. Risultato tanto più soddisfacente se si tiene conto che ancora una volta i sindacati monopolistici hanno imposto elezioni con modalità del tutto anti-democratiche, impresentabili in qualsiasi altro sistema elettorale, sindacale o politico, d’Europa. Infatti in Italia, nella scuola e in tutto il Pubblico Impiego, la rappresentanza nazionale dei sindacati non viene conteggiata nell’unico modo democratico possibile, cioè dando all’elettore/trice, oltre alla scheda per la rappresentanza nel posto di lavoro, anche quella per la rappresentanza nazionale.

Buffonesca conclusione del CdM: Renzi vuole fregare i precari?

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Il 10 marzo in piazza al Parlamento: decreto subito, con le 150 mila assunzioni promesse.

E la cattiva scuola di Renzi si conferma tale nelle linee-guida presentate al CdM 

Ancora una volta il decisionismo renziano sembra entrare in crisi davanti alla scuola pubblica. O si tratta dell’ennesima furbata e Renzi vuole fregare i precari? Dopo tanti roboanti annunci, neanche ieri il governo ha varato il Piano-scuola e soprattutto l’attesissimo decreto per l’assunzione stabile promessa a 150 mila precari. Tra la ministra Giannini che voleva il decreto per i precari subito e Renzi che intendeva mettere tutto in un Disegno di Legge, il CdM non ha varato né l’uno né l’altro ma solo esaminato le “linee-guida” del Piano. Renzi ha presentato la decisione come una “concessione” democratica al Parlamento, ma è forte il sospetto che voglia scaricare su di esso la responsabilità di non assumere i precari, dati i tradizionali tempi lunghi dei DdL.

No alla disastrosa riforma degli Enti Locali, se necessario sarà sciopero

La Legge regionale 12 dicembre 2014, n. 26 rischia non solo di stravolgere assetti costituzionali ben definiti, come l'autonomia dei Comuni,ma anche di colpire in modo devastante la democrazia diretta, i servizi pubblici, i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici. Il tutto per soddisfare quella logica dell'accentramento e della riorganizzazione che mascherano sempre i tagli. D'altronde, è noto che dal 2011 i trasferimenti ordinari ai Comuni hanno subito una diminuzione di quasi il 20 % e la cosa allucinante è che chi non deciderà di chinarsi a questa fantomatica unione territoriale dei Comuni, verrà penalizzato di un 30% in materia di risorse.

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Il 10 marzo in piazza al Parlamento: decreto subito, con le 150 mila assunzioni promesse.

E la cattiva scuola di Renzi si conferma tale nelle linee-guida presentate al CdM 

Ancora una volta il decisionismo renziano sembra entrare in crisi davanti alla scuola pubblica. O si tratta dell’ennesima furbata e Renzi vuole fregare i precari? Dopo tanti roboanti annunci, neanche ieri il governo ha varato il Piano-scuola e soprattutto l’attesissimo decreto per l’assunzione stabile promessa a 150 mila precari. Tra la ministra Giannini che voleva il decreto per i precari subito e Renzi che intendeva mettere tutto in un Disegno di Legge, il CdM non ha varato né l’uno né l’altro ma solo esaminato le “linee-guida” del Piano. Renzi ha presentato la decisione come una “concessione” democratica al Parlamento, ma è forte il sospetto che voglia scaricare su di esso la responsabilità di non assumere i precari, dati i tradizionali tempi lunghi dei DdL.

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