download

Oggi abbiamo scioperato contro i quiz Invalsi nella Scuola Primaria e manifestato in varie città, con il sostegno della coalizione Priorità alla scuola, perché, come sosteniamo fin dall'apparire di questa "americanata", riteniamo inutili e dannosi i quiz, con l'aggravante quest'anno del grottesco mantenimento dell'impianto malgrado la pandemia e il fatto che gli alunni/e hanno perso tanti mesi di scuola vera, lasciati in balia di quel pessimo surrogato che è la didattica a distanza, e richiamati in presenza solo per svolgere i quiz, evidentemente ritenuti più importanti della didattica quotidiana.
Invece di lavorare perché nel prossimo anno scolastico si possano frequentare regolarmente le lezioni (abolizione delle classi pollaio, assunzioni di Docenti e ATA, investimenti nell’edilizia scolastica e potenziamento dei trasporti) il Ministero ci ha riproposto l'inaccettabile rito, ora ancor più assurdo e surreale di sempre. Per dire cosa? Che gli studenti sono indietro con gli apprendimenti? Che il divario degli apprendimenti si è ulteriormente allargato a seconda delle famiglie di provenienza? Contro tutto questo hanno protestato oggi a gran voce alcune migliaia di docenti, Ata, genitori (molti/e dei quali non hanno mandato i figli a scuola a fare i quiz) e bambini/e della Primaria che hanno scioperato e sono scesi in piazza in varie città italiane.

Continua
images

Il 6 maggio sciopero COBAS nella Primaria

Nonostante la pandemia, nonostante le attività scolastiche siano state svolte con quel surrogato di cattiva qualità che è la DAD o abbiano proceduto a singhiozzo e in condizioni tutt’altro che normali (continue quarantene di docenti e studenti), il rito dei quiz Invalsi continua anche nell’anno della pandemia. Il Ministero ha cancellato le prove dalle classi seconde delle superiori, ma ha deciso di mantenerle alla primaria, alle medie e in quinta alle superiori. Abbiamo dovuto assistere a studenti prima lasciati in DAD per un anno e mezzo e poi richiamati in presenza solo per svolgere i quiz evidentemente ritenuti dal Ministero molto più importanti della didattica quotidiana.

Continua
koushik-chowdavarapu-5NRIK85HcAY-unsplash-750x500

 A Roma a P. Montecitorio (ore 15)

“Bisogna riassaporare il gusto del futuro” ha detto Draghi illustrando il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) per l'accesso ai 200 miliardi del Next Generation Eu. Il “futuro”, di cui parla Draghi, può mai essere accettato quando sappiamo che è stato disegnato da un piccolo gruppo di “esperti”, e che viene presentato al Parlamento cinque giorni prima del suo invio all'Unione Europea, senza nessun coinvolgimento della società? La risposta è ovviamente un secco NO: non c'è futuro senza una democrazia reale e partecipativa, nella quale tutti/e concorrano a decidere quale modello di società è il più utile e necessario.

Continua
download

Nei giorni scorsi il ministro Bianchi ha preso la decisione di annullare per quest'anno le prove standardizzate Invalsi nelle classi seconde delle scuole secondarie di secondo grado. La decisione prende atto della difficile situazione delle scuole e del tormentato anno didattico che è stato vissuto con grande fatica da studenti, insegnanti e genitori, rendendo decisamente fuori luogo la somministrazione di test come se tutto fosse come due anni fa. E' evidente che le prove che sono state elaborate per raccogliere dati in una situazione di normale didattica non possono essere ragionevolmente proposte nel contesto presente. Se però appare assennata e condivisibile la decisione per queste classi, risulta francamente incomprensibile la conferma contestuale di tutte le altre prove Invalsi, quelle rivolte ai maturandi, agli studenti delle scuole secondarie di primo grado, alle bambine e ai bambini di quinta e seconda elementare. Da una parte osserviamo una presa d'atto della drammaticità dell'emergenza che la scuola italiana sta vivendo, ma allo stesso tempo risulta evidente un'ostinazione burocratica a confermare nei marosi della pandemia i rigidi assolvimenti della scuola pre-pandemica.

Continua
DSCF0394v_imagelarge

Non era per nulla facile scioperare – data la soffocante situazione pandemica - nella Scuola e nel Trasporto pubblico locale, e ancor meno portare in piazza in 67 città, di cui tante in “zona rossa”, più di 10 mila persone, nella giornata di protesta promossa dai COBAS, da Priorità alla scuola e dal Coordinamento nazionale precari e sostenuta anche dalla Società della Cura e dal Forum dei movimenti per l’Acqua: ma ci siamo riusciti! E, oltre alle piazze, è andato ben meglio del prevedibile anche lo sciopero, pur se al momento è difficile conteggiare gli scioperanti della DAD. E’ la dimostrazione che fummo facili profeti quando all’avvento di Draghi, presentato come risolutore dei drammi sanitari ed economici non risolti dal governo Conte-bis, prevedemmo che a breve ci saremmo ritrovati le stesse precarietà, inefficienze e disorganizzazioni del precedente governo. Ciò che ha alimentato il nostro sciopero e le manifestazioni con la presenza di tanti lavoratori/trici, genitori, studenti, è il fatto che nessun cambiamento di rotta significativo si è visto. Sul fronte della pandemia, la sconcertante gestione della vicenda AstraZeneca ha frenato le vaccinazioni e diffuso ulteriori paure; e, insieme alle dichiarazioni che anche i vaccinati dovranno effettuare la quarantena nel caso di contatti con un “positivo” e che “non c’è sicurezza di una protezione completa rispetto alle possibili varianti del virus”, ha confermato che la vaccinazione non cancellerà la pandemia nel giro di due o tre mesi.

Continua
141604707_2665702800407574_7534913589969986548_o

Siamo stati facili profeti quando, all’avvento in pompa magna di Draghi, presentato come il risolutore di tutti i drammi sanitari ed economici non risolti dal precedente governo Conte-bis, prevedemmo che a breve ci saremmo ritrovati, malgrado il Recovery Plan, di fronte alle stesse precarietà, inefficienze e disorganizzazioni del precedente governo. A tutt’oggi nessun cambiamento di rotta significativo si è visto. Sul fronte della pandemia, la sconcertante gestione europea nella vicenda AstraZeneca ha diffuso paure che non scompariranno presto; e, insieme all’annuncio che anche i vaccinati dovranno effettuare la quarantena nel caso di contatti con un “positivo” perché “non c’è sicurezza di una protezione completa rispetto alle possibili varianti del virus”, conferma che il tentativo di risolvere tutti i problemi con la vaccinazione di massa non porterà comunque alla risoluzione della pandemia nel giro di due o tre mesi.

Continua
unnamed

Il nostro Recovery Plan: riduzione alunni/e per classe; aumento organici e assunzione precari/e; massicci investimenti per l’edilizia scolastica

Le rivendicazioni sono le stesse degli anni dell’austerità, ma oggi non sono più gli anni dei tagli, la politica economica ha cambiato segno: la spesa pubblica aumenta in deficit e si rendono disponibili ingenti risorse.  Il conflitto politico che si apre è sulla destinazione di queste risorse, in cui Scuola, Sanità e Trasporti saranno capitoli di spesa decisivi. Per questo è urgente porre all’ordine del giorno una visione diversa ed alternativa alla gestione pre-Covid: durante la pandemia sono infatti tragicamente emerse precarietà, inefficienze e disorganizzazioni, conseguenze delle privatizzazioni e del progressivo smantellamento dello Stato sociale.

Continua
download (1)

Il governo Conte-bis si è dissolto in tempi rapidissimi. A sostituirlo, Mattarella ha chiamato il “salvatore della Patria” Mario Draghi, per ripetere l’exploit del salvataggio dell’euro con il suo “whatever it takes”. Tutti i poteri del Paese gli hanno reso omaggio: ma l’incoronazione a “sovrano" sarà duratura o la "luna di miele" svanirà davanti alle prime decisioni serie? Certo, questo Draghi non è quello che nel 2011 intimava a Berlusconi durissima austerità e tagli, provocandone la sostituzione con il tecnocrate “lacrime e sangue” Mario Monti. Tra i due Mario c’è la stessa differenza esistente tra la disastrosa politica di austerità e di blocco della spesa pubblica imposti allora dall’Unione Europea, e l’attuale politica espansiva, con la centralità della spesa pubblica  per far ripartire l’economia, svolta i cui maggiori artefici sono stati proprio Draghi e Angela Merkel.

Continua
Nuova-immagine-bitmap-696x385_imagelarge

  “Pandemie virali e contagi politici” è il titolo del nuovo libro di Piero Bernocchi. Pubblichiamo qui l’introduzione al volume. Oltre che nelle librerie, lo potrete richiedere all’editore Massari o alle sedi COBAS nelle varie città.

Continua
GENOVA 2001-2021. RIFLETTERE SUL PASSATO PER AGIRE NEL PRESENTE, DELINEANDO UN FUTURO

Sono dovuti trascorrere più di 30 anni prima che sulla scena mondiale – e con particolare rilievo su quella italiana – ricomparisse, dopo il 1968, un grande movimento dotato di una radicale contestazione dell’esistente e, a mio giudizio, anche di una visione generale del mondo decisamente più matura, complessa ed “esperta” di quella diffusa nei movimenti sessantottini, prefigurante una alternativa di sistema (“l’altro mondo possibile e necessario”) assai più realistica e credibile rispetto al tentativo delle principali forze politiche prodotte dal ’68 di riciclare il comunismo novecentesco, malgrado la tragica parabola del “socialismo reale”.

Continua
COBAS-Il-ritorno-di-Brunetta
Continua
download

                                                                                                                RIAPERTURA ANCHE DELLE SCUOLE SUPERIORI ALMENO AL 50% E IN SICUREZZA

I ritardi e le inadempienze che hanno caratterizzato la cosiddetta “seconda ondata” della pandemia non hanno alcuna giustificazione. Sanità, scuola e trasporti, dopo l’estate, presentavano le medesime criticità.

Continua

RITENIAMO CHE SI DEBBA VOTARE NO A QUESTA IPOTESI DI ACCORDO PER NON
TROVARSI TRA QUALCHE ANNO STUPITI A CHIEDERSI COME SIA STATO POSSIBILE
ARRIVARE COSÌ IN BASSO.
COME FECERO NEGLI ANNI PASSATI LE GENERAZIONI PRECEDENTI,
È A NOI LAVORATORI E LAVORATRICI DI OGGI E NON AD ALTRI CHE SPETTA ADESSO
IL COMPITO DI DIFENDERE E ACCRESCERE DIRITTI E SALARI.

Continua

21 novembre, manifestazioni in tutta Italia, a Roma P.del Popolo (ore 10-14)      

L’emergenza non può provocare discriminazioni tra i diritti delle persone, tra chi ha accesso a cure e reddito e chi ne è escluso/a. Così si accentuano le diseguaglianze sociali, economiche, culturali e di genere, si frantuma la società tra chi ha garanzie e sinecure di vario tipo e chi non ha né garanzie né difese economiche e sociali. Le crisi sanitarie, economiche e ambientali vanno affrontate con un piano unitario, che non lasci indietro nessuno/a, bloccando in particolare la disgregazione regionalistica.

Continua
download

Il PERSONALE MEDICO, INFERMIERISTICO E DI SUPPORTO

 E’ SEMPRE PIU’ CARENTE!!!

Gli eroi sono sempre pronti per fronteggiare il problema, sì proprio quegli eroi sottopagati, a cui non è stato mai riconosciuto il giusto compenso retributivo, “merce”da utilizzare e tirar fuori e mettere in campo al momento del bisogno.

Continua
crisi-finanziaria-covid19-pandemia-coronavirus

Il COVID-19, oltre i lutti e le sofferenze, ha portato allo scoperto problematiche troppo a lungo ignorate. Ha evidenziato l’alto tasso di precarizzazione del lavoro e le disuguaglianze sociali in una prospettiva preclusa al miglioramento  occupazionale ed economico; 

Continua

BASTA REGALI ALLE IMPRESE!

cobas-lavorare-meno-tutti-300x170
Continua

Primo Piano

  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5

Sono nati i COBAS dei noleggiatori con conducente. Gli NCC di Roma e provincia lo annunciano con una campagna pubblicitaria.

“Abbiamo deciso di metterci direttamente alla guida dei nostri diritti”, dice Giuseppe Fronda, tra i promotori di Cobas Ncc RomaPro “basta deleghe a carrozzoni sindacali, basta sperare che la soluzione di problemi della nostra categoria possano essere risolti dalla politica o dall’attuale Giunta.”

Continua

Antisionismo + boicottaggio = resistenza all'occupazione israeliana.

palestina

Il popolo Palestinese vive da oltre 50 anni sotto l'occupazione militare israeliana.

Le sofferenze indicibili, le terre espropriate, le migliaia di morti tra i suoi figli testimoniano il crimine contro l'umanità e accusano il mondo intero di complicità con i delitti israeliani.

Continua

ANCORA INADEGUATA L’INIZIATIVA AZIENDALE PER LA MESSA IN ESSERE DI ATTI E PROCEDURE IDONEE A TUTELA DELLA SALUTE E SICUREZZA DI TUTTI LAVORATORI DIRETTAMENTE COINVOLTI IN SERVIZI ALLA PERSONA. DIFFIDA!

Al Direttore Generale USL Toscana Centro

Dr Morello

Facendo seguito alla circolare del Ministero della Salute del 22 Febbraio 2020 e visti i crescenti casi di infezione da COVID-19, dichiarata dal Direttore Generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) un’emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale, in qualità di delegati RSU COBAS P.I. e come Federazione COBAS P.I.  siamo a richiedere

Continua
5xmille

Con il 5 x mille ad Azimut dai un contributo ai progetti nazionali ed  internazionali dei Cobas

Associazione Azimut onlus Codice Fiscale: 97342300585

Continua
Il Telefono Viola ammesso come parte civile al processo per la morte di Mattia Giordani. I COBAS sostengono l’associazione

Venerdì 21 maggio, si è svolta a Pisa la prima udienza per la morte di Mattia Giordani, il giovane ventisettenne di Calci (PI) che nel 2018 rimase soffocato per un blocco della glottide, causato dall'uso massiccio di psicofarmaci somministratigli dagli psichiatri della Stella Maris, farmaci che avevano già in precedenza causato episodi di soffocamento, senza che i genitori ne fossero a conoscenza. 

Continua
COBAS-PI-Sanita-Draghi-Pandemia-NextGenEU
Continua

Il 7 febbraio u.s. è stato firmato il rinnovo del Contratto collettivo di lavoro per l’industria metalmeccanica. I sindacati firmatari Fim-Fiom-Uilm lo presentano ovviamente come un accordo positivo sia dal punto di vista economico sia normativo, magnificando un aumento consistente pari al 75% della richiesta iniziale,  la riclassificazione del personale con una nuova declaratoria che riduce i livelli eliminando il precedente livello più basso e aumenta le buste paga dei lavoratori in ingresso più alcune altre “migliorie” relative alla previdenza complementare ed al cosiddetto welfare aziendale. Vogliamo qui valutarlo cercando di essere asciutti e oggettivi.

Continua
download
Continua
Lecce

La Confederazione Cobas Puglia apprende con molta amarezza e stigmatizza fermamente il comportamento di alcune Organizzazioni Sindacali, che in quest’ultimo periodo perseverano nell’alimentare una vera e propria guerra tra poveri, ossia: tra gli Operatori Socio-Sanitari già assunti a tempo determinato dalle Asl pugliesi,

Continua
download

“Tutti i nodi vengono al pettine” E di nodi la sanità italiana ne ha accumulati tanti in questi ultimi decenni!

Tagli indiscriminati di personale e posti letto negli ospedali pubblici, perpetrati, negli anni passati, da governi ora di destra ora di sinistra a favore di una sanità privata e di interessi prettamente speculativi hanno distrutto l’eccellente sistema sanitario italiano riducendone le capacità assistenziali e negando il lecito diritto alla salute a tutti i cittadini.

Continua
download

Venerdì 13 novembre SCIOPERO per la difesa della salute e la sicurezza sul posto di lavoro

Continua
cobas-comunicato-mag2020-777x437

In questi tre mesi di pandemia il governo ha costantemente snocciolato cifre relative alla distribuzione di milioni di euro tali da dare la sensazione di vivere in una " lotteria Italia", che però come una “lotteria" premia in modo diseguale e non vede tutti beneficiari".

Continua
ama-95267.660x368

Sull’emergenza COVID-19, a distanza ormai di quasi 4 mesi dalla sua insorgenza, che ha impattato duramente il nostro SSN, possiamo oggi fare delle riflessioni più approfondite e trarne le prime conclusioni.

Continua

Congedo parentale per i figli con età inferiore ai 12 anni e “bonus baby-sitter”

Il decreto riconosce per l’anno 2020 a decorrere dal 5 marzo, a tutti idipendenti pubblici con figli di età non superiore ai 12 anni e/o con disabilità accertataun periodo di congedo (continuativo o frazionato) pari a 15 giorni.Per questo periodo viene riconosciuta un’indennità pari al 50% della retribuzione.

Continua

IN EVIDENZA

MANIFESTI