I COBAS e il movimento di lotta non accettano dilazioni ed esigono un Decreto-legge da questo governo, che renda giustizia alle diplomate/i magistrali e a tutti i/le precari/e

Dopo il successo dello sciopero e delle manifestazioni dell'8 gennaio  il MIUR ha convocato ieri i COBAS, assieme ad altri sindacati conflittuali, per affrontare la questione dei diplomati magistrali. Sulla base delle volontà espresse dalle maestre/i in lotta e della necessità di  proposte unificanti che evitino una ennesima “guerra tra poveri” i COBAS – dopo che le rappresentanti del MIUR hanno fornito i dati del monitoraggio degli iscritti in GaE e dei contratti a tempo indeterminato stipulati – hanno prima fatto presente come la convocazione del tavolo fosse un atto dovuto, data la totale non rappresentatività dei sindacati concertativi in materia, totalmente assenti dalle mobilitazioni di queste settimane ;

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Almeno 5000 maestre/i protestano al MIUR durante tutta la giornata

Ora il movimento di lotta deve riunirsi in assemblee provinciali/regionali, verso una Assemblea nazionale che produca una piattaforma unitaria e le prossime iniziative di lotta

E’ terminata poco fa, dopo otto ore, l’eccellente manifestazione di protesta delle maestre/i diplomate/i magistrali contro l’inaccettabile sentenza del Consiglio di Stato che vorrebbe annullare i diritti acquisiti di questa importante parte della categoria, sentenza che va contro tutte le precedenti che in questi anni avevano dato ragione a decine di migliaia di docenti che adesso si vedono negare persino il diritto all’inserimento nelle Graduatorie a Esaurimento (GAE), e che vengono retrocessi a docenti di serie C.

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Da tempo abbiamo preso atto di come la Commissione di garanzia, incaricata di “vigilare” sul rispetto della legge 146/1990 che regola l’effettuazione degli scioperi nelle strutture pubbliche e nei servizi, vada sovente oltre le proprie funzioni e tenda alla riscrittura delle “regole del gioco” in solipsistica autonomia. Ma con il comunicato di oggi, inviato a tutti i mass media nazionali e locali, la Commissione si è davvero superata, commettendo una grave scorrettezza soprattutto nei riguardi delle decine di migliaia di lavoratrici/tori che oggi hanno scioperato e manifestato contro l’inaccettabile sentenza del Consiglio di Stato (al cui proposito rimandiamo al nostro precedente comunicato). Nel comunicato, infatti, si dichiarano illegittime le modalità della convocazione COBAS, lasciando credere che per questo lo sciopero di oggi sia illegittimo,  e risultando quindi una sorta di minaccia generalizzata alle maestre/i in lotta. Ma come stanno realmente le cose?

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8 gennaio 2018 sciopero dei/delle docenti

della scuola Primaria e dell’Infanzia

Manifestazione nazionale a Roma, MIUR (v.le Trastevere) ore 9.30

Il Consiglio di Stato, dopo l’udienza del 15 novembre, ha pubblicato il 21 dicembre una vergognosa sentenza contro i diplomati/e magistrali, che va contro tutte le precedenti sentenze che in questi anni avevano dato ragione a decine di migliaia di docenti che adesso si vedono negare persino il diritto all’inserimento nelle Graduatorie a Esaurimento (GAE), e che vengono retrocessi a docenti di serie C. Questa sentenza pone drammatici problemi, professionali ed umani, ai diplomati magistrali. Molti/e di loro hanno avuto nomine annuali dalle GAE, in diversi/e sono già stati/e immessi in ruolo, e ora, oltre alla perdita del posto di lavoro, rischiano di ritrovarsi improvvisamente reinseriti in seconda fascia o, secondo un’interpretazione ancora più penalizzante della sentenza, addirittura in terza fascia.

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Nelle principali città bloccati i trasporti e il 25% dei lavoratori/trici della scuola in sciopero. Buoni risultati anche nella Sanità, Pubblico Impiego, Telecomunicazioni, Lavoro Privato. Decine di migliaia in piazza contro le politiche economiche e sociali del governo e la sua Finanziaria.

Ignobile aggressione poliziesca al MIUR contro docenti e ATA, picchiati a freddo manifestanti travolti da cariche teppistiche, due militanti COBAS feriti seriamente e ricoverati in osservazione, vari contusi.

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Manifestazioni in molte città, a Roma al MIUR (ore 9.30) e al Parlamento (ore 11.30), al Ministero della Salute (ore 9)

Il 10 novembre,indetto dai COBAS e da altre strutture del sindacalismo alternativo, si svolgerà lo sciopero di tutto il lavoro dipendente,dalla Scuola ai Trasporti, dalla Sanità alle Telecomunicazioni, nel Pubblico Impiego e nel Lavoro privato.Si svolgeranno manifestazioni in molte città e in particolarea Roma al MIUR (ore 9.30)con i lavoratori/trici della Scuola e Università e gli studenti;al Ministero Salute (ore 9); e alle ore 11.30 a Montecitorio, davanti al Parlamento,per tutti i lavoratori/trici, studenti e alcuni Centri sociali.

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Andiamo ad una votazione su scheda nazionale nei comparti pubblici e privati e vediamo quali sono i sindacati “rappresentativi”!

Cesare Damiano nel novembre 2006 era ministro del Lavoro del secondo governo Prodi, in quota DS e dopo una lunga gavetta di funzionariato in Cgil. Come COBAS (ma era un parere diffuso) ritenevamo che fosse dalla parte degli industriali piuttosto che da quella dei lavoratori/trici. E lo scrivemmo in una manchette sul quotidiano “Il Manifesto” mentre, insieme alla Fiom ed altri,  organizzavamo una manifestazione nazionale contro il precariato, che il governo Prodi stava ulteriormente estendendo. La titolammo crudamente  “Damiano amico dei padroni vattene”. Fu uno scandalo nazionale, venimmo attaccati da tutto il mondo di “sinistra” e da tutti gli amici del “governo amico”, Cgilin primis. Ma, nonostante ilcan canmediatico per due settimane, la manifestazione del 4 novembre andò trionfalmente: ci aspettavamo non più di 50 mila persone, ne vennero circa 200 mila, in gran parte fortemente critici su Prodi e Damiano. Il quale ci rimase malissimo e uscì dalla vicenda fortemente ridimensionato, vista la massiccia presenza nel corteo di quadri Fiom e Cgil.

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ENTRO FINE GENNAIO 2018 lavoratrici e lavoratori del magazzino GSI Interporto Bologna, che ci hanno conferito il mandato, riceveranno  il pagamento delle intere somme contestate da noi Cobas ad Alma Spa: differenze salariali di ex Coop Logima e spettanze non pagate a fine appalto 30 06 2017. Grandi Salumifici Italiani paga  a titolo di responsabilità solidale con Alma e Coop Logima!

 

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Così come di tutti i precari/e sfruttati da decenni nella scuola

Dopo l’inaccettabile sentenza politica del Consiglio di Stato occorre al più presto un Decreto-legge del governo che stabilizzi tutti i docenti abilitati

Mercoledi 17 gennaio il MIUR discuterà con i COBAS e altri sindacati sulla vertenza. Ecco le proposte che presenteremo al Ministero

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NON E' PER QUESTO CHE ABBIAMO SCIOPERATO
NON C'ERA IL MANDATO PER SIGLARE NULLA DEL GENERE

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Primo Piano

Vittoria dei Cobas e delle scuole: il preside non può violare le delibere degli Organi Collegiali

Verso lo sciopero generale del 10 novembre

 Pino Iaria, docente di matematica dell'I.I.S. Boselli di Torino e membro dell'Esecutivo Nazionale COBAS, in quest'anno scolastico era stato assegnato dal preside ad altra scuola, in violazione della continuità didattica e malgrado Collegio Docenti e Consiglio d'Istituto avessero indicato quale primo criterio di assegnazione proprio tale continuità. Insieme a Iaria anche altre/i docenti sono stati/e spostati dalle loro classi, esclusivamente a causa del loro contrasto con il preside.

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Comunicato COBAS su Provvedimenti disciplinari Ospedale SPALLANZANI

LA LIBERTA’ DI ESPRESSIONE NEI LUOGHI DI LAVORO SOTTO ATTACCO

Nella prima metà di Agosto un rappresentante sindacale e una delegata Cobas dell’ Ospedale Spallanzani di Roma  hanno ricevuto un provvedimento disciplinare pari a 4 mesi di sospensione dal lavoro e dalla retribuzione a seguito di una contestazione disciplinare.

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Il disagio che si sta creando sulla questione vaccini era facilmente prevedibile. Due settori pubblici ampiamente sotto-dimensionati dai tagli pesantissimi degli ultimi anni (ASL e Scuole) vengono investiti di ulteriori nuove incombenze. Le segreterie scolastiche, ridotte ai minimi termini per il personale e addirittura impossibilitate dalla legge a nominare supplenti, non sono in grado di smaltire ulteriore lavoro burocratico; e anche i presidi cominciano a dare forti segnali di insofferenza rispetto alle sempre maggiori incombenze a cui la legge via via li chiama, fino alle attuali responsabilità di sicurezza sanitaria (dal prossimo anno la composizione delle classi dovrà tenere conto anche della situazione vaccinale dei singoli studenti).

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Come nelle vicende degli ultimi anni, con contratti siglati ad agosto o sotto Natale, anche quello delle Funzioni Centrali, contratto che riguarda il personale dei Ministeri, Agenzie Fiscali, Enti Pubblici non Economici ed altri, è rientrato in questa perversa tradizione di essere sottoscritto in un periodo dormiente o festaiolo, anzi addirittura di notte.

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Cobas

Giovedì 14 dicembre, a partire dalle ore 15, inaugureremo la sede confederale COBAS di Piazzale Loreto 11 con un adeguato rinfresco. Sempre il 14, dalle 8.30 alle 14 all'IIS Bertarelli - Ferraris di C. Porta Romana 110 terremo il primo Convegno Cesp milanese dal titolo "L'immiserimento della didattica e della funzione docente nella scuola della legge 107".  Sarete i/le benvenuti/e in entrambe le occasioni.

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SOLIDARIETÀ AL PROF. NICOLÒ LA ROCCA, DIRIGENTE
SCOLASTICO DELLA DD “RAGUSA MOLETI” DI PALERMO

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La Presidenza del Consiglio dei Ministri conferma l’obbligo per i presidi di rendere nota tutta la procedura di assegnazione dei “bonus”, le motivazioni, le cifre e i nomi dei “beneficiati/e”.

Il Dipartimento per il coordinamento amministrativo della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il 19 ottobre '17, ha riconosciuto il diritto di ogni docente di accedere all'intera documentazione relativa all'assegnazione del “bonus”, il sedicente “premio di merito”.

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Apprendiamo dal comunicato della Federazione Cobas Sanità Università e Ricerca del 12 novembre della decisione  assunta nell'assemblea della federazione tenutasi il 28 ottobre a Firenze, in merito al recesso dal rapporto associativo con la Confederazione Cobas. Premettiamo che la decisione non ci lascia stupiti, in considerazione che tale decisione non fa altro che confermare l'auto-esclusione della federazione Cobas S.U.R. dagli organismi nazionali della Confederazione Cobas (assemblea ed esecutivo) praticata da anni.

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L’intera umanità vi dovrebbe gratitudine eterna per l’eroica lotta che state conducendo: perché dalla riconquista di Kobane e del Rojava, che tanto vi è costata in perdite umane nelle fila dei/delle vostri/e combattenti e dei cittadini/e, è iniziata la fine del sedicente Stato Islamico e la sconfitta dell’orrenda barbarie dell’Isis;

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MANIFESTI