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S.O.S Scuola: riapertura in totale incertezza

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Il 14 settembre, nella maggior parte delle scuole, si tornerà in classe. Governo e ministra Azzolina hanno fatto di tutto per rassicurare sul regolare avvio del nuovo anno scolastico che, al contrario, si riaprirà nella totale incertezza sia dal punto di vista didattico che sanitario. Cosa ha fatto il governo, dallo scorso mese di marzo, per evitare di trovarci oggi in una tale situazione? Pur consapevoli dei problemi endemici che caratterizzano la scuola italiana, riteniamo che il governo abbia fatto poco e male. Nessun massiccio piano di investimenti per migliorare e mettere in sicurezza le strutture scolastiche, nessun recupero di strutture pubbliche dismesse per aumentare il numero delle aule.

Il governo non ha messo in sicurezza le scuole

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Il 26 settembre in piazza a Roma docenti ed ATA, genitori e studenti (P.del Popolo, ore 15)

Il nuovo anno scolastico che sta per iniziare vede Ministero e Governo totalmente impreparati. Le condizioni materiali delle scuole sono sostanzialmente rimaste uguali al periodo precedente la pandemia, gli stessi nuovi arredi (banchi monoposto) arriveranno, forse, entro il mese di ottobre. I criteri di formazione delle classi sono rimasti invariati, con il paradosso dell’aumento delle classi pollaio per la mancanza di “ripetenti” in particolare nelle prime superiori, l’assunzione di nuovo personale docente e ATA non supererà, nella migliore delle ipotesi, le 40.000 unità, a fronte di un fabbisogno reale (nelle valutazioni più contenute) almeno quadruplo.

                                      
                                                                           

 

VITTORIA CONTRO L’ADESIONE FORZATA AL FONDO PRIAMO!!!

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Abbiamo vinto la nostra battaglia!!

L’art. 38 del contratto collettivo autoferrotranvieri non può obbligare ad aderire al Fondo Priamo i lavoratori che non lo vogliano!!

Consentenza n. 212 del 9 giugno 2020 il Tribunale di Firenze ha ritenuto che l’art. 38 non imponga alcun obbligo ai lavoratori che si rifiutano di aderire al Fondo Priamo. Il Giudice ha stabilito infatti che l’iscrizione è illegittima se il lavoratore chiede di non essere iscritto e ha ordinato la cancellazione dal Fondo Priamo dei lavoratori che hanno fatto ricorso.

Hanno tentato di imporci l’adesione ai Fondi già dal 2007 con il meccanismo insidioso del silenzio assenso per trasferire il TFR, poi, visto che in pochi avevano aderito, nel 2015 avevano dovuto escogitare il sistema delle “adesioni contrattuali”previste nell’ultimo CCNL per far aderire obbligatoriamente i lavoratori, che ancora non lo avevano fatto, con l’unico scopo di far salire il numero degli iscritti (e dei capitali) e mascherare il loro fallimento.

TRA PANDEMIA E CRISI

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Il COVID-19, oltre i lutti e le sofferenze, ha portato allo scoperto problematiche troppo a lungo ignorate. Ha evidenziato l’alto tasso di precarizzazione del lavoro e le disuguaglianze sociali in una prospettiva preclusa al miglioramento  occupazionale ed economico; 

Basta con la Didattica a Distanza, la Scuola è un'altra cosa, a settembre tutte/i in classe in sicurezza.

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Tutti/e a scuola in sicurezza. No alle classi pollaio. Sì all’assunzione di docenti ed ATA. Sì a investimenti nell’edilizia scolastica

Nel corso degli anni, abbiamo assistito a un costante incremento del numero di alunne/i per classe, che oggi, sulla base delle norme esistenti potrebbero  arrivare fino a 30 e oltre. Invece di ridurre le "classi pollaio", come affermato pubblicamente, il Governo, tramite gli Ambiti Territoriali Provinciali (gli ex Provveditorati) sta comunicando in questi giorni che salteranno molte prime classi della scuola secondaria di I e II grado e molte terze classi nella secondaria di II grado. In queste condizioni, è penalizzato il percorso didattico-educativo e non è garantito nessun “distanziamento”. In sostanza, invece di consentire la ripartenza della didattica in presenza a settembre con aule meno affollate, il Ministero preferisce approfittare dell'occasione per ridurre classi e organici e, nel frattempo, carica su docenti e ATA tutte le difficoltà legate al recupero delle attività che in quest'anno scolastico non si sono potute svolgere per effetto dell'attuale sospensione.

DICIAMO NO ALLA “LOTTERIA DELL’ELEMOSINA”

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In questi tre mesi di pandemia il governo ha costantemente snocciolato cifre relative alla distribuzione di milioni di euro tali da dare la sensazione di vivere in una " lotteria Italia", che però come una “lotteria" premia in modo diseguale e non vede tutti beneficiari".

LA MINISTRA DICE DI VOLER ELIMINARE LE “CLASSI POLLAIO”

MA INTANTO IL MINISTERO TAGLIA LE CLASSI

 Da diverso tempo la Ministra Azzolina approfitta di ogni occasione pubblica per dichiarare la propria contrarietà alle“classi pollaio”e la sua disponibilità a eliminarle. Nell'attuale contesto emergenziale la situazione assume connotati ulteriormente preoccupanti, derivanti dalla necessità ineliminabile di quel“distanziamento”che è considerato l'unico presupposto sicuro per impedire il diffondersi del contagio da coronavirus.

Concorso scuola per soli titoli.

Contro il precariato a vita

Il 28 aprile sulla Gazzetta Ufficiale sono stati pubblicati i bandi dei concorsi per la scuola. Sulla necessità dell'indizione dei concorsi ordinari c'era una condivisione unanime mentre assurda ci appare la scelta forzata di voler far svolgere il concorso straordinario per la secondaria con prova selettiva da tenersi questa estate quando la stessa ministra non è neanche in grado, data l'emergenza coronavirus, di poter affermare con sicurezza se le scuole a settembre potranno riaprire.

PER UNA SOCIETA' DEI BENI COMUNI

Una giornata di dibattito sul libro di Piero Bernocchi
OLTRE IL CAPITALISMO
Discutendo di benicomunismo, per un’altra società.

Guarda gli interventi del Convegno

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