Firenze, Pisa e Toscana

COSA CONTIENE IL CONTRATTO DECENTRATO ASSUNTO UNILATERALMENTE DAL COMUNE DI FIRENZE CON EFFICACIA 1 GENNAIO 2013

Il Contratto decentrato è stato assunto unilateralmente dalla delegazione di parte pubblica in forza di una norma introdotta dalla Legge Brunetta del 2009 che prevede, in caso di non raggiungimento dell’accordo sindacale, l’adozione unilaterale delle materie oggetto del mancato accordo, adozione comunque adottata in via provvisoria.

Chi a suo tempo (altre OO.SS vedi confederali con qualche mal di pancia della CGIL) pensava che le norme della Brunetta fossero innocue e comunque non così gravi da mettere in campo una forte e duratura mobilitazione sindacale dovrebbe oggi ricredersi e invece si stupisce!!!

Le denunce in occasione delle manifestazioni del 14 novembre a Pisa

Il clima che si sta creando a Pisa, come nel resto del Paese, è di sempre maggiore repressione.

Gli ultimi episodi sono relativi alle manifestazioni che si sono susseguite tra i mesi di ottobre e dicembre: le azioni simboliche che lavoratori, studenti, precari hanno sviluppato durante le giornate di sciopero e di mobilitazione contro le manovre del governo Monti, la legge di stabilità, i tagli alle pensioni, i licenziamenti, sono state criminalizzate dalle forze politiche e istituzionali della nostra città, spietatamente ciniche di fronte alle sofferenze causate dal rigore e dall’austerità a senso unico contro i settori più deboli della popolazione.

La lotta dei lavoratori della Richard Ginori di Sesto Fiorentino

Ginori: occupazione ad oltranza, estendiamo la solidarietà

LUNEDI' 7 GENNAIO ORE 9,00 PRESIDIO PRESSO IL TRIBUNALE DI FIRENZE

LUNEDI' 7 GENNAIO ORE 9,00 PRESIDIO PRESSO IL TRIBUNALE DI FIRENZE

PER IL DIRITTO AL LAVORO E PER IL FUTURO DI  RICHARD GINORI

I Cobas di Pisa intervengono sulle convenzioni sanitarie:si cancellano servizi e posti di lavoro

Sono in scadenza alcune convenzioni: il trasporto sanitario interno agli ospedali pisani e il trasporto sociale pubblico, il primo curato dall’azienda ospedaliera pisana, il secondo dalla Società della salute (Sds).

Nel primo caso, parliamo del trasporto interno agli ospedali svolto da numerose associazioni di volontariato del territorio, sono avvenuti cambiamenti alla vigilia di Natale con la rinuncia da parte della Misericordia pisana di 3 ambulanze impegnate su due turni giornalieri per un totale di 8 dipendenti impiegati. Se l’azienda ospedaliera aveva intenzione di eliminare una sola ambulanza (per i tagli della spending), INSPIEGABILMENTE Misericordia di Pisa ha tagliato due ambulanze in più del previsto Ci sembra logico dedurre che tra associazioni di volontariato (o presunte tali) e Azienda ospedaliera sia stata trovata una intesa a discapito di servizi e posti di lavoro

Contro i licenziamenti all'ATAF di Firenze

EST MODUS IN REBUS
Cosi dice un vecchio brocardo latino che significa che c'è un modo per fare
tutte le cose, che in tutte le cose ci deve essere una misura.
E questa misura i nuovi signori proprietari di Ataf l’hanno abbondantemente
superata facendo consegnare le lettere di licenziamento agli apprendisti il 23
dicembre, l’antivigilia di Natale.
Non hanno ritenuto nemmeno di aspettare che finissero il turno: hanno
mandato i controllori con le loro macchinine a consegnare la lettera di
"recesso" e gli apprendisti hanno saputo di essere licenziati mentre erano alla
guida di un bus con le persone a bordo. Come se una lettera di licenziamento
dovesse lasciare indifferente chi la riceve. Come se uno potesse continuare a
guidare tranquillamente sapendo che fra un mese non avrà più un lavoro.
Come se trasportasse patate e non persone.

LIBERI DI PENSARE la Cultura non ha padroni

La Regione Toscana e i singoli comuni

chiudono o accorpano istituti culturali, diminuiscono i servizi,

tagliano i finanziamenti e fanno sempre più ricorso al precariato e all'appalto al ribasso.

Dicono che per la cultura mancano i fondi pubblici.

 E' FALSO

I fondi pubblici vengono sprecati:

Tav e tramvie, stipendi dei rappresentanti politici e dei dirigenti dei servizi, auto blu, spese di rappresentanza, consulenze esterne, contributi a istituzioni private

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La Regione Toscana e i singoli comuni

fanno leggi, partecipano a convegni e iniziative per far sì che

fondazioni, aziende e altri soggetti privati,i nuovi mecenati

investano in progetti culturali.

Dicono che è necessario l'intervento dei privati per il bene della Cultura

E' FALSO

La cultura è un Bene Comune

e deve rimanere a gestione completamente pubblica.

I Mecenati proteggevano gli artisti per averne in cambio

la sudditanza intellettuale e l'esaltazione delle loro corti.

I privati fanno i loro interessi economici e non quelli collettivi

con il loro ingresso

le condizioni dei servizi e dei lavoratori  non potranno che peggiorare.

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NO ALL'INGRESSO DEI PRIVATI

LA CULTURA E' UN BENE COMUNE

 

 Cobas Pubblico Impiego

“La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.

 Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.” 

Costituzione della Repubblica Italiana, art. 9

 

“La Regione persegue , tra le finalità prioritarie,

 la promozione dei diritti al pluralismo dell' informazione  e della comunicazione, dell'accesso alla cultura come bisogno individuale e valore collettivo”-

Statuto della Regione Toscana, art. 4

 

“Mancano” i fondi pubblici da destinare alla cultura. E l'Ente pubblico che fa?

1)     Continua ad investire in spese inutili: tav, tramvie, rapppresentanze, consulenze esterne, stipendi a dirigenti e politici, ristrutturazioni urbanistiche faraoniche, contributi a istituzioni private.

2)     Taglia i servizi: Istituti culturali chiusi, accorpati o a orario ridotto. A farne le spese sono i cittadini e i lavoratori. I cittadini, che a causa della grave crisi economica,  non possono più permettersi di accedere alle offerte culturali a pagamento e i lavoratori che perdono i loro posti, hanno stipendi da fame, diventano sempre più ricattabili e  sono costretti a rinunciare ogni giorno a parte dei loro diritti.

3)     Apre ai privati: aziende, fondazioni bancarie, imprenditori. Auspica un ritorno al mecenatismo. Affida la gestione di interi istituti a Fondazioni partecipate da Banche, aderisce a convegni con esponenti di Confindustria, Camere di Commercio, Associazioni economiche, per creare sinergie.  Promulga leggi (la n. 45/2012 della Regione Toscana impugnata nel settembre 2012 dal Consiglio dei Ministri), si appella ad articoli dei Testi Unici e  presenta progetti (Comune di Firenze, Fund4Art, novembre 2012) per far sì che i privati che investano in cultura abbiano sgravi fiscali.

 I privati

perseguono il loro interesse e non quello della collettività.

Ogni volta che sono intervenuti hanno tagliato i servizi e licenziato i lavoratori.

 I privati

vogliono controllare la cultura

 i mecenati mantenevano gli artisti

per averne in cambio la sudditanza intellettuale e l'esaltazione delle loro corti.

NO ALL'INGRESSO DEI PRIVATI

LA CULTURA E' UN BENE COMUNE

Cobas pubblico impiego

Il presidio dei lavoratori del T.P.L. Toscano durante il Consiglio Regionale del 5 dicembre a Firenze

Erano presenti  delegazioni di lavoratori delle aziende: Ataf,  Copit, Lazzi, Cap, Tiemme, Atl  e Clap

IN DIFESA DEL BENE COMUNE TRASPORTO PUBBLICO

CONTRO LA PRIVATIZZAZIONE DI QUESTO
SERVIZIO ESSENZIALE
PER FERMARE LA GARA REGIONALE
PER LA DIFESA DEI POSTI DI LAVORO

MERCOLEDÌ 5 DICEMBRE
ORE 9.30
FIRENZE - VIA CAVOUR
PRESIDIO SOTTO IL
CONSIGLIO REGIONALE

PER UNA SOCIETA' DEI BENI COMUNI

Una giornata di dibattito sul libro di Piero Bernocchi
OLTRE IL CAPITALISMO
Discutendo di benicomunismo, per un’altra società.

Guarda gli interventi del Convegno

locandina WEB
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