Firenze, Pisa e Toscana

IKEA, istruzioni per lo smontaggio I lavoratori di Piacenza in visita all’Ex Colorificio Liberato di Pisa

Nel 2013 a Pisa apriranno i grandi magazzini IKEA, voluti dalla Giunta Filippeschi a costo di varianti urbanistiche approvate a tempi di record e terreni comunali svenduti a ben noti gruppi imprenditoriali locali, perché li potessero rivendere alla multinazionale e, grazie ai profitti milionari ricavati, riuscissero a finanziare, con operazioni poco trasparenti, le opere del porto di Marina. Un enorme giro di soldi, messo in moto con la diretta complicità dell'Amministrazione comunale. Circondato da tutte le autorità cittadine, poche settimane fa il Sindaco ha posato la prima pietra del futuro punto vendita che sorgerà sull’Aurelia, tessendo le lodi di un’operazione nell’interesse di tutti i pisani: gli imprenditori che vedono salvi i loro affari, i nuovi lavoratori a cui si promette l’assunzione (su posti precari e assai poco qualificati) e i consumatori che potranno riempire le loro case di mobiletti a basso costo, trasformando così in realtà l’immagine della “famiglia felice” targata IKEA.

L'occupazione dell' ex stabilimento Colorificio Toscano a Pisa

I Cobas esprimono la piena solidarietà a Progetto Rebeldia per l’occupazione che si è svolta ieri mattina nello stabilimento dell’ex Colorificio Toscano in via delle Cascine a pochi passi dalla città.

L’occupazione dell’area dell’ex stabilimento che ospitava il Colorificio Toscano, poi passato alla multinazionale J-Colors, rappresenta un atto di denuncia straordinario sia contro l’irresponsabilità sociale della multinazionale, sia contro l’accondiscendenza politica delle Amministrazioni Locali, incapaci non solo di impedire la dismissione, ma anche di costringere la J-Colors a non lasciare l’area in stato di abbandono e degrado.

IL TRIBUNALE DI FIRENZE CONDANNA RICHARD GINORI. DICHIARATI ILLEGITTIMI I PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI VERSO I DELEGATI COBAS

Ginori

Il 9 ottobre 2012 il Tribunale di Firenze ha accolto il ricorso presentato l’11 novembre 2011 dai delegati sindacali Cobas della Richard Ginori dichiarando nulli i provvedimenti di sospensione dal lavoro inflitti ai tre sindacalisti per aver rilasciato  dichiarazioni alla stampa false e diffamatorie nei confronti dell’Azienda e, nel dichiarare illegittimi tali provvedimenti ha condannato Richard Ginori al pagamento delle spese legali e al risarcimento delle mancate retribuzioni.

GOODBYE MATTEO RENZI !!!

Le reali possibilità di un totale e definitivo addio alle luci della ribalta politica, sono alquanto remote, ma almeno il fiato per le grossolane sortite di PierMatteo Renzi, Firenze ed i Fiorentini, possono tirarlo. Il sindaco meno utile d’Italia (si contende lo scranno con Alemanno!), si è generosamente auto-investito, per elargire addirittura all’intera patria, tutta la sua arrogante incompetenza, collaudata a spese e senza vantaggio alcuno del capoluogo toscano.

GIOVEDI’ 13 ALLE ORE 11.00 a PIAZZA SIGNORIA a FIRENZE

 FLASH MOB DI FESTEGGIAMENTO al sindaco Rienzi

Il Tribunale di Firenze dichiara illegittimo il licenziamento di Sauro Certini

In data 27/6/12 il Tribunale di Firenze ha accolto il ricorso di Sauro Certini, conducente di linea e del delegato sindacale Cobas in Autolinee Toscane, contro il proprio licenziamento, ordinando all'azienda di trasporto “l’immediato reintegro nel posto di lavoro dello stesso ”e condannandola anche al pagamento delle spese di lite.

Siamo felici di tale provvedimento, prima di tutto per Sauro, ma anche per aver respinto il chiaro tentativo da parte di Autolinee di aprire un precedente pericolosissimo per tutta la categoria degli autoferrotranvieri: con la scusa dei tagli alle risorse si coglie l'occasione per licenziare lavoratori “scomodi” perchè impegnati sindacalmente all'interno delle aziende.

La manifestazione di FIRENZE di venerdì 22 giugno 2012

La manifestazione di FIRENZE di venerdì 22 giugno 2012

PER UNA SOCIETA' DEI BENI COMUNI

Una giornata di dibattito sul libro di Piero Bernocchi
OLTRE IL CAPITALISMO
Discutendo di benicomunismo, per un’altra società.

Guarda gli interventi del Convegno

locandina WEB
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